Un animale come farmaco

Dall’Alzheimer alla depressione, dall’ipertensione (pressione alta) alle difficoltà motorie: è ormai dimostrato che sono tante le patologie psichiche e fisiche che possono trarre benefici dalla cosiddetta “Pet-Therapy”, oggi chiamata più correttamente “Terapia assistita da animali (TAA)”.

Chi possiede un animale domestico sa, per esperienza, quanto la sua presenza possa essere di conforto, soprattutto nei momenti più difficili, in occasione di malattia o di malessere psicofisico.

Ma è solo da poche decine di anni che è stata riconosciuta l’efficacia terapeutica dell’animale domestico. A darle una strutturazione metodologica e ad iniziarne l’applicazione fu lo psichiatra inglese Boris Levinson che, per primo, comprese l’effetto positivo che il cane poteva avere nel recupero di pazienti con turbe psichiche, dando poi vita al neologismo “Pet-Therapy”, con cui la terapia è ormai conosciuta nel mondo.

Perché non si creino fraintendimenti, è determinante sottolineare come, perché possa ottenere risultati a livello terapeutico, l’applicazione della Pet-Therapy, in ogni sua forma, debba essere eseguita tramite un lavoro di equipe. Nella terapia devono, in altre parole, essere coinvolti medici e psicologi, insegnanti ed assistenti sociali, veterinari ed etologi.

 pets-and-health.jpg

Le bestiole di casa

Diverso è, invece, il caso dell’accudimento di un piccolo animale nella propria abitazione: un’esperienza, comunque, molto positiva e che spesso consente il superamento di gravi difficoltà, ma che non potrà mai avere l’efficacia terapeutica della precedente.

Anche tra le mura domestiche, la presenza di un animale può fornire agli anziani benefìci terapeutici di elevata importanza, consentendo loro di vincere la sensazione di solitudine da cui spesso sono colpiti. Il rapporto che si crea con l’animale regala, infatti, benessere e distensione, stimola emozioni e facilita l’esercizio fisico (soprattutto nel caso si possieda un cane). Ecco le caratteristiche che contraddistinguono le altre bestiole solitamente ospitate in casa:

Gatto: per la sua indipendenza e per la facilità di accudimento, è suggerito a chi vive solo e, a causa dell’età o di patologie di varia natura, non ha facilità di spostamento

Criceti e conigli: indicati soprattutto per i bambini che attraversano una fase difficile nella loro crescita, sono indicati anche per gli anziani che abbiano difficoltà nel muoversi

Pesci rossi: l’animale più facile da tenere in casa. Sebbene sia impossibile creare con essi un contatto fisico, è stato rilevato come, anche il solo osservarli possa sviluppare nell’organismo sostanze antistress, riducendo tachicardie e tensioni muscolari

Uccelli: prendersi cura di un pennuto, in particolare il pappagallo, fornisce – secondo studi recenti – effetti benefici soprattutto nell’anziano che, nella necessità di accudirli, trova nuovi stimoli giornalieri di azione.

 

Riproduzione vietata senza autorizzazione scritta della proprietà.
Testo di proprietà di Body Art, divisione cosmetica di Interall srl.

Body Art - Divisione Cosmetica Interall srl
via Marinuzzi, 38/A - 41122 Modena - Italia
tel. +39 059 282348 - bodyart@bodyartcosmetics.it